Le Carte Ritrovate

L'archivio del canonico Pietro Pera

L'archivio del canonico Pietro Pera

Il rinvenimento delle carte dell’archivio privato del canonico Pietro Pera (San Gennaro, 1796-1846), conservate per quasi 200 anni nella residenza di famiglia, apre interessanti prospettive per gettare nuova luce su un periodo storico, quello del Ducato di Lucca di Carlo Lodovico di Borbone, di cui nel 2024 ricorre il bicentenario dell’insediamento. Uno dei primi atti del Duca fu proprio quello di nominare Pietro Pera bibliotecario palatino, e nel giro di appena 20 anni tale Biblioteca divenne una delle principali a livello europeo, arrivando a contare oltre 40.000 volumi antichi, incunaboli e manoscritti medioevali.

Nel 1845 il Pera venne nominato Arcivescovo di Lucca, carica che tenne solo per pochi mesi a causa della morte prematura avvenuta nel 1846. L’anno successivo poi il Borbone portò con sé tali volumi a Parma, ove sono ancora oggi conservati presso il Complesso della Pilotta, mentre la collezione privata del canonico, anch’essa di grande rilievo, è tuttora conservata alla Biblioteca Statale di Lucca. L’archivio consta di circa 10.000 carte manoscritte, ovviamente inedite, che ripercorrono integralmente il percorso di genesi e sviluppo di tali cospicue raccolte.

Il carteggio è in questo momento depositato presso l’Archivio Storico Diocesano di Lucca, ove gli archivisti stanno predisponendo una inventariazione su criteri scientifici.

Sulla base di tale lavoro è in programma per il prossimo 16 ottobre nel centro storico di Lucca, presso la Chiesa dei Servi, Piazza dei Servi, nel pieno rispetto delle normative anti-Covid, un Convegno di studi denominato “Le carte ritrovate. Commercio e raccolte librarie a Lucca tra declino della Repubblica e fine dell'indipendenza cittadina: Pietro Pera bibliotecario palatino e arcivescovo di Lucca”, promosso dalla “Società Bibliografica Toscana”, e sostenuto dal Comune di Lucca, con la fattiva collaborazione dell’Archivio Storico Diocesano e sotto la supervisione scientifica della Università Cattolica di Milano.

Tale Convegno è solo un punto di partenza di un complesso percorso pluriennale, che condurrà alla creazione di un vero e proprio archivio digitale da mettere a disposizione della comunità scientifica nazionale e internazionale (non può sfuggire come la componente borbonica apra intriganti prospettive a livello europeo).

Tale percorso si articola in tre fasi:

  1. Inventario e Catalogazione, già in corso presso l’Archivio Diocesano;
  2. Scansione, o Fotografatura, delle carte, con successiva eventuale disponibilità di consultazione in rete;
  3. Archiviazione definitiva: Regestazione e Metadatazione dell’Archivio, con successivo inserimento in organica e adeguata cornice digitale, atta sia alla conservazione, sia alla fruizione tramite idonee interrogazioni.

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